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Lo Studio Legale ed i diritti dei genitori: Caso inedito – Ammonito un Giudice

Studi Legali

Gli Studi Legali specializzati in cause di famiglia ci insegnano che  diritti dei genitori e dei figli minori dovrebbero essere sempre scrupolosamente tutelati, così ogni tanto accade che la giustizia fa il suo corso ed è capitato proprio ad un giudice del Texas di essere stato pubblicamente ammonito per aver dimostrato un “profondo antagonismo” nei confronti di un padre che cercava di proteggere e recuperare il proprio figlio che è stato messo in una casa famiglia.

La vicenda raccontata dall’Avvocato dello Studio Legale

Nel mese di Luglio appena passato, la Commissione di quello Stato ha pubblicamente ammonito il giudice che seguiva la causa, in quanto lo stesso aveva descritto la testimonianza del padre al processo come “ridicola” e lo aveva avvertito che poteva chiedere ai pubblici ministeri di perseguirlo per falsa testimonianza.

Invece la commissione si esprimeva dichiarando che il giudice aveva violato gli standard etici che richiedevano imparzialità, pazienza e cortesia.

Consequenzialmente il giudice ha riconosciuto di aver commesso alcuni errori, tuttavia a quanto sembra, lo stesso ha fatto appello all’ammonizione, perché in disaccordo con alcuni dei risultati della commissione.

“Sono stato troppo zelante nel proteggere gli interessi del bambino invece che del genitore”, avrebbe sostenuto il giudice, tuttavia avrebbe preferito fare un errore nei riguardi del minore piuttosto che del padre.

Lo Studio Legale riporta i fatti accaduti all’inizio della vicenda

Il servizio di protezione della famiglia era stato coinvolto dopo aver ricevuto l’accusa che i bambini appartenenti alla fidanzata del padre fossero stati presenti in casa dove sarebbe stata detenuta della marijuana ed il padre avrebbe avuto un’overdose per aver ingurgitato un mix di pastiglie ed alcol.

I due figli della ragazza sono stati messi in una casa famiglia e quando la stessa ha dato alla luce il figlio del padre, anche quest’ultimo è stato messo in affidamento.

Il padre inizialmente ha partecipato ai servizi consigliati nell’ambito di un piano di recupero, tuttavia senza portarlo a compimento, successivamente avrebbe informato il giudice che avrebbe voluto riunirsi con il figlio.

A questo punto la domanda apparve chiara, ovvero se il padre potesse svolgere il compito di genitore, fornendo un ambiente sicuro e stabile al minore, in quanto, oltre a quanto accaduto, da quando compiuta la maggiore età, ha avuto un trascorso lavorativo contornato da repentini e numerosi cambi e nella stessa misura anche per la propria dimora.

Sostanzialmente sono state proferite parole nude e crude da parte dell’ufficiale giudicante che accusava il padre di mentire e di pensare solo ai propri interessi personali e non del figlio minore, mettendo così fine ai suoi diritti genitoriali.

Impugnato il caso in appello, è stata completamente ribaltata la sentenza e assegnata ad un’altro ufficiale di giudizio per un nuovo processo.

In conclusione ogmi professionista che lavora in uno Studio legale insegna che…

Come tutti gli Avvocati degli Studi Legali possono affermare, è lecito comprendere che i diritti dei genitori e dei figli hanno necessità di essere tutelati e nei casi più difficili e complicati, necessita dare una possibilità a padri o madri che hanno sbagliato, salvo che questi riescano a svolgere percorsi di recupero atti a stabilire chiaramente che si abbiano tutte le facoltà genitoriali per accudire, educare e crescere un minore.

www.studiolegaleavvocatoepis.it

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